Renzi, il mare tra il dire e il fare

Il Partito Democratico guidato da Matteo Renzi e completamente fuori di senno. In realtà lo sono fin dalla nascita, ma adesso che hanno intenzione di fare delle riforme importanti modificando alcuni titoli della costituzione c’è veramente da preoccuparsi. Prima ancora di essere eletto come segretario del partito Renzi sosteneva cose che oggi, dopo 5 mesi del suo governo,  sembrano impossibili. Rinfreschiamoci un po la memoria ricordando un po di dichiarazioni.

Riguardo al governo diceva “mai più larghe intese” e ancora “noi dobbiamo essere custodi dell’alternanza”, ovvero dobbiamo creare una controparte che faccia opposizione e che quindi possa essere un alternativa al voto.  Passando alla giustizia ” dobbiamo finirla con chi in questi anni ha proposto una giustizia ad personam”. E ancora “parliamo di futuro, per questo qui non abbiamo parlato di Berlusconi”. Queste dichiarazioni sono state riportate il 28/10/2013, oggi, 5 anni dopo, abbiamo un governo formato da larghissime intese, con a capo Renzi, che sta cercando di fare le riforme con Berlusconi, e che proprio ieri, dopo la sentenza sul caso Ruby, ha dichiarato che avrebbe continuato con Berlusconi anche se lo avessero condannato.

Ma d’altronde quando si entra in politica si cambia idea in fretta e altrettanto in fretta ci si abitua a rimandare tutto a domani, e ad autosmentirsi pur di fare i propri interessi. Eppure si diceva che il Pd fosse più vicino al movimento 5 stelle come idee e progetti, ma che non potevano fare le riforme insieme perché il movimento non era disposto a partecipare. Oggi il movimento ha finalmente deciso di partecipare, ma il Pd sembra essersi innamorato del vecchio B. Nella diretta streaming tra Pd e Movimento, per discutere dei 10 punti riguardanti le riforme, Renzi ha dichiarato che deve prima sentire anche gli altri partiti che sostengono il progetto, perché e questo il bello e la fatica di essere democratici. In realtà nelle democrazie normali non e che bisogna mettere tutti d’accordo, ma vi sono un governo e una opposizione e sta al governo chi ha preso la maggioranza.

Il problema fino a un po di tempo fa, se non ricordo male, era fare le riforme, e l’alleanza con Forza Italia era stato soltanto un ripiego in quanto non vi erano i numeri per far passare le proposte in parlamento e senato. Ma con il movimento 5 stelle i numeri ci sono anche senza il Partito di Berlusconi, visto che Pd e movimento insieme sono il 1° e 2° partito a livello nazionale, ma sembra proprio che la sinistra abbia deciso di allearsi con la destra e di fare le riforme insieme a loro. Le loro posizioni evidentemente sono più vicine, anche se dovrebbero essere praticamente opposte, vista la fazione.

Insomma il rottamatore oltre a non aver rottamato proprio niente, ma piuttosto sistemato in politica 4 giovani che adesso potranno vivere di politica per il resto della loro vita, ha restaurato e reso vivido cio che finalmente sembrava dimenticato, ridando centralità e visibilita a colui che ha ridotto l’Italia nello Stato in cui si trova. Ma chi ha votato il Pd? chi votava il centro-destra e adesso trova che sia più rappresentato da Renzi? chi avrebbe votato la democrazia cristiana, e chi rimpiange la sua scomparsa? persone che votano Pd in automatico, come azione preimpostata? Chi veramente ci credeva che avrebbe fatto una riforma al mese? Chi preferisce votare il Pd piuttosto che il movimento, perché Renzi rappresenta il famoso “cambiamento moderato all’italiana”? Chi e veramente disperato e cerca una soluzione, ma ancora non e abbastanza disperato da imbracciare il forcone? chi aveva una paura matta di Grillo? qualcuno che pensa che il Pd rappresenti la sinistra nella realta italiana? be sicuramente questi ultimi hanno sbagliato completamente i loro calcoli, perché il Pd di sinistra non ha proprio niente. Ne il comportamento, ne le amicizie, e tantomeno gli ideali.